Come diventare un grande scrittore

..Bukowski che ne sapeva del corso di Informatica applicata al giornalismo?
venerdì, 28 agosto 2009

Glossario - terza parte

SERVICE PROVIDER:  Un internet service provider, in sigla ISP, anche abbreviato in provider, è una struttura commerciale o un'organizzazione che offre agli utenti (residenziali o imprese) servizi inerenti Internet i principali dei quali sono l'accesso a Internet e la posta elettronica.

SHAREWARE: è una tipologia di licenza software molto popolare sin dai primi anni 90. Vengono distribuiti sotto tale licenza in genere programmi facilmente scaricabili via Internet o contenuti in CD e DVD quasi sempre allegati alle riviste di Informatica in vendita in edicola. Il software sotto tale licenza può essere liberamente ridistribuito, e può essere utilizzato per un periodo di tempo di prova variabile (generalmente 30 giorni). Scaduti questi termini, per continuare ad utilizzare il software è necessario registrarlo presso la casa produttrice, pagandone l'importo. All'avvio dell'applicazione shareware generalmente un nag screen informa l'utente su come effettuare la registrazione e sulle condizioni di utilizzo.

SOCIAL NETWORK: il fenomeno delle social network nasce negli Stati Uniti e si sviluppa intorno a tre grandi filoni tematici: l'ambito professionale, quello delle amicizie e quello delle relazioni amorose. Attualmente i due social network più gettonati sono Myspace e Facebook, rispettivamente con 107 e 73 milioni di utenti. Il community networking sta generando approcci innovativi al lavoro delle organizzazioni della società civile in direzione di uno sviluppo sostenibile.

SISTEMA OPERATIVO: in sigla SO o OS (la seconda del sinonimo inglese "operating system"), è un insieme di strutture dati responsabile del controllo e della gestione dei componenti hardware che costituiscono un computer e dei programmi che su di esso vengono eseguiti. Solitamente un sistema operativo mette a disposizione dell'utente un'interfaccia software (grafica o testuale) per accedere alle risorse hardware (dischi, memoria, I/O in generale) del sistema. Il compito principale del sistema operativo è quello di permettere all'utente, umano o non, di interagire direttamente con la macchina.

SITO: un sito web, o sito internet, è un insieme di pagine web, ovvero una struttura ipertestuale di documenti accessibili con un browser tramite World Wide Web su rete Internet 

SOFTWARE: usato in ambito informatico è un vocabolo creato dall'unione dei termini soft (leggero) e ware (manufatto) e sta ad indicare un programma o un insieme di programmi in grado di funzionare su un elaboratore.

SOFTWARE PROPRIETARIO: Con il termine si indica quel software che ha restrizioni sul suo utilizzo, sulla sua modifica, riproduzione o ridistribuzione, solitamente imposti da un proprietario. Queste restrizioni vengono ottenute tramite mezzi legali (licenze, copyright, brevetti) o tecnici (rendere pubblico solo il codice binario del software, trattenendone il codice sorgente).TAG: indicatore, etichetta, segno di marcatura. I tag istruiscono l'interprete di un linguaggio come HTML o RTF, sugli elementi e la formattazione di un documento. In HTML ad esempio, ogni tag è contenuto fra i simboli '<' (minore) e '>' (maggiore). I tag possono essere scritti in minuscolo (<i>) o in maiuscolo (<I>). Sono molti i comandi HTML (tag) ed ognuno ha una determinata funzione. Esistono tag per creare collegamenti ipertestuali (link), modifiare le dimensioni del testo, il colore dei caratteri, il loro allineamento rispetto al bordo della pagina, etc. Ci sono poi tag per arricchire le pagine web con immagini, suoni ed altri oggetti.

TEMPLATE: Nella programmazione spesso capita di avere delle funzioni template da adottare all'occorrenza. Un template è un modello generato a priori (e magari una volta sola) per realizzare successivamente elementi simili (gli applicativi del pacchetto Office, Dreamweaver e molti altri programmi hanno i loro template). 

URL: Uniform Resource Locator, identificatore uniforme di risorse. Metodo standard per comunicare con un server in rete e passargli un indirizzo per richiedere una pagina web o altre risorse. Un URL specifica: il protocollo da usare (es. HTTP), il nome del server, il dominio, il dominio superiore, il percorso (pathname) del documento, il nome del documento.

USABILITA': è definita dall'ISO come l'efficacia, l'efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti. In pratica definisce il grado di facilità e soddisfazione con cui l'interazione uomo-strumento si compie. Tra le caratteristiche di un prodotto per essere usabile (o user-friendly) vi sono: adeguatezza: devono essere richiesti solo gli input necessari per svolgere un determinato compito; facilità di apprendimento: l'utilizzo deve essere chiaro ed intuitivo, rendendo minima la lettura di manuali o istruzioni d'uso (che a loro volta devono essere chiari e comprensibili); robustezza: l'impatto dell'errore deve essere inversamente proporzionale alla probabilità d'errore.W3C: Nell'ottobre del 1994 Tim Berners Lee, padre del Web, fondò al MIT, in collaborazione con il CERN (il laboratorio dal quale proveniva), un'associazione di nome World Wide Web Consortium (abbreviato W3C), con lo scopo di migliorare gli esistenti protocolli e linguaggi per il WWW e di aiutare il Web a sviluppare tutte le sue potenzialità. Attualmente il W3C comprende oltre 400 membri, tra questi: aziende informatiche, compagnie telefoniche, società di grandi dimensioni appartenenti ai più svariati settori, ma strategicamente interessate alla crescita del Web, associazioni, università e istituzioni per la ricerca. L'importanza dei suoi membri fa del W3C un organismo di grande autorevolezza e molti sono portati a chiamarlo il Consorzio, per antonomasia.

WEB 2.0: è una locuzione utilizzata per indicare genericamente uno stato di evoluzione di Internet (e in particolare del World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. Si tende ad indicare come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Twitter, Gmail ecc.). La locuzione pone l'accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0, diffuso fino agli anni '90, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l'utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l'uso delle email e l'uso dei motori di ricerca. Per le applicazioni Web 2.0, spesso vengono usate tecnologie di programmazione particolari, come AJAX (Gmail usa largamente questa tecnica per essere semplice e veloce) o Adobe Flex. Un esempio potrebbe essere il social commerce, l'evoluzione dell'E-Commerce in senso interattivo, che consente una maggiore partecipazione dei clienti, attraverso blog, forum e sistemi di feedback.

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venerdì, 28 agosto 2009

Glossario - seconda parte

E-DEMOCRACY: neologismo che sta per Electronic Democracy, con cui comunemente si intende l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione all'interno dei processi democratici. Sono comprese le pratiche e le sperimentazioni di utilizzo delle tecnologie telematiche da parte dei cittadini per partecipare alle scelte politiche delle istituzioni di qualsiasi livello.

EXTRANET: è una parte di una rete privata di una azienda che usa gli stessi protocolli di Internet e i sistemi pubblici di telecomunicazione, che consente di condividere in modo sicuro parte delle proprie attività e informazioni aziendali (amministrative, commerciali, tecniche) con persone esterne all'azienda: fornitori, clienti, partner, consulenti. Una extranet può essere vista come una parte della intranet aziendale che viene estesa al di fuori dell'azienda. Richiede sicurezza e rapidità, quindi è essenziale usare firewall, certificati digitali o altri mezzi di autenticazione e virtual private networks che usano tecniche di tunneling per immettersi nella rete pubblica.

FEED RSS: è l'acronimo di Really Simple Syndication, un formato basato su XML adatto alla diffusione di contenuti su Internet. I documenti Rss, detti anche feed, sono uno strumento efficace per i siti ad aggiornamento frequente come quelli di news.

FONT: in tipografia e in informatica la parola indica un insieme di caratteri tipografici caratterizzati e accomunati da un certo stile grafico o intesi per svolgere una data funzione. Un font solitamento contiene un vario numero di singoli simboli, detti glifi, quali lettere, numeri e punteggiatura. I tipi di carattere possono contenere anche ideogrammi e simboli come caratteri matematici, note musicali, segni geografici, icone, disegni.

HARDWARE: contrazione di hard (duro) e ware (oggetto). Si tratta della parte fisica del PC, ovvero le componenti magnetiche, ottiche, meccaniche ed elettroniche che gli consentono di funzionare. Generalmente è anche riferito a qualsiasi componente fisico di una periferica o di una apparecchiatura elettronica.

HOMEPAGE: letteralmente "pagina di casa", è solitamente la prima pagina di un sito web. È presente in tutti i siti web del mondo ed è quella che viene aperta quando si digita l'indirizzo web (URL) del dominio senza indicare una pagina in particolare. Potrebbe anche essere definita pagina di "default".

FIREWALL: Un firewall è, come suggerisce il suo nome, un sistema progettato per impedire accessi non autorizzati a (e da) reti private. Esso può essere realizzato sia via software che via hardware (o anche con una combinazione delle due). Il suo utilizzo tipico è quello di impedire agli utenti provenienti da Internet l'accesso non autorizzato ad una Intranet.

HTTP: Hyper Text Transfer Protocol è la sigla apposta davanti a un dominio per visualizzare una pagina web. Questo protocollo di trasmissione di documenti ipertestuali ordina al server di far visualizzare su un computer una determinata pagina web.

INTERATTIVITA': è la caratteristica di un sistema il cui comportamento non è fisso, ma varia al variare dell'input dell'utente. Quando l'utente trasmette, in un modo qualunque, un'informazione al sistema che sta utilizzando, interagisce con esso; grazie a questa interazione, il sistema può deviare dal suo comportamento prefissato ed adeguarsi alle esigenze dell'utente. Le informazioni fornite dall'utente al sistema tramite interazione vengono talvolta chiamate feedback (in italiano si potrebbe tradurre con riscontro).

IPERTESTO: è un insieme di documenti messi in relazione tra loro tramite parole chiave rendendo possibile una lettura non sequenziale dei contenuti. Un ipertesto può essere visto come una rete; i documenti ne costituiscono i nodi. Il concetto di "documento successivo" è non-lineare. L'ipertesto informatico è la versione di ipertesto più usata e più diffusa oggi. Le parole chiave funzionano come collegamenti ipertestuali (hyperlink in inglese). Dopo la nascita del World Wide Web l'ipertesto informatico ha avuto un notevolissimo sviluppo. Tutto il web, infatti, è stato concepito dal suo inventore, Tim Berners-Lee, come un ipertesto globale in cui tutti i siti mondiali possono essere consultati da tutti.

INTRANET: è una rete locale (LAN), o un raggruppamento di reti locali, usata all'interno di una organizzazione per facilitare la comunicazione e l'accesso all'informazione, che può essere ad accesso ristretto. Quando una parte della intranet viene resa accessibile a clienti, partner o altre persone esterne all'organizzazione, tale parte diventa una extranet. Se a livello tecnologico l'intranet può essere definita come la rete informatica interna basata sul protocollo TCP/IP, negli ultimi anni il concetto ha assunto una forma diversa, oltrepassando gli aspetti tecnologici per impattare fortemente sull'organizzazione dell'impresa.

LINK: significa collegamento. Nel www come in altri sistemi ipertestuali, un link è un segno di interconnessione tra elementi sorgente ed elementi destinazione. Un link su un testo, su un'immagine o su qualsiasi oggetto multimediale, richiama un altro elemento. Tipicamente un testo con link è denotato dalla sottolineatura. Il link è l'essenza del web e più in generale di ogni sistema ipertestuale.

NETIQUETTE: parola derivata dalla contrazione del vocabolo inglese net (rete) e quello di lingua francese étiquette (buona educazione), è un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroup, mailing list, forum, blog o e-mail in genere. Il rispetto della netiquette non è imposto da alcuna legge, ma si fonda su una convenzione ormai di generale condivisione. Sotto un aspetto giuridico, la netiquette è spesso richiamata nei contratti di fornitura di servizi di accesso da parte dei provider.

PEER TO PEER (P2P): significa "da pari a pari". Architettura di rete decentrata che si sviluppa tra i vari host (detti Peer) che si collegano tra loro. I network P2P vengono solitamente utilizzati per la comunicazione tra utenti (Instant Messaging) e la condivisione di risorse (file sharing).

POP UP:  "a comparsa". Può essere riferito ad un menù di comandi, visualizzato ad esempio premendo il tasto destro del mouse sul desktop o su una qualsiasi altra applicazione. Il termine può riferirsi anche ad una window (pop up) che compare improvvisamente sullo schermo al verificarsi di un evento.

POST: è un messaggio testuale, con funzione di opinione o commento, inviato in uno spazio comune su Internet per essere pubblicato. Tali spazi possono essere newsgroup, forum (o board), blog, guestbook, shoutbox e qualunque altro tipo di strumento telematico (ad esclusione delle chat e dei sistemi di messaggistica istantanea) che consenta ad un utente generico di Internet di lasciare un proprio messaggio pubblico.

PRIVACY: termine inglese traducibile all'incirca con riservatezza, è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata: the right to be let alone ("il diritto di essere lasciati in pace"), secondo la formulazione del giurista Louis Brandeis. Di crescente rilievo è il tema della sicurezza informatica che riguarda sia i privati cittadini, sia le imprese: esso coinvolge tutti gli aspetti che riguardano la protezione dei dati sensibili archiviati digitalmente. In un contesto simile, mantenere l’anonimato risulta spesso arduo e con il proliferare dei conti on-line e lo spostamento delle aziende su Internet, risulta più semplice per i malintenzionati accedere alle nostre informazioni riservate. A tal proposito, una delle piaghe più dannose della rete è lo spyware che, installandosi spesso in maniera fraudolenta nel personal computer delle vittime, provvede ad inviare dati personali (pagine visitate, account di posta, gusti ecc) ad aziende che successivamente li rielaboreranno e rivenderanno.

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giovedì, 27 agosto 2009

Glossario - prima parte

ABSTRACT: Nella documentazione con il termine abstract si intende il riassunto o sommario di un documento senza l'aggiunta di interpretazione e valutazione. L'abstract si limita a riassumere, in un determinato numero di parole, gli aspetti fondamentali del documento esaminato. Solitamente ha forma "indicativa-informativa"; presenta cioè notizie sulla struttura del testo e sul percorso elaborativo dell' autore.

ACCESSIBILITA': è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia d'utente. Il termine è comunemente associato alla possibilità anche per persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica (ovvero affette da disabilità sia temporanea, sia stabile), di fruire dei sistemi informatici e delle risorse software a disposizione. Nel web, un sito accessibile facilita l'accesso ad individui con ogni tipo di software, hardware e disabilità. Più nello specifico: Utilizza un codice semanticamente corretto, logico e validato secondo i parametri del W3C; utilizza testi chiari, fluenti e facilmente comprensibili; utilizza testo alternativo per ogni tipo di contenuto multimediale; sfrutta titoli e link che siano sensati anche al di fuori del loro contesto (evitando, ad esempio, link su locuzioni come "clicca qui"); ha una disposizione coerente e lineare dei contenuti e dell'interfaccia grafica. Inoltre dovrebbe essere compatibile col maggior numero di browser e utilizzare colori standard e ad alto contrasto fra di loro. L'applicazione corretta dei criteri di accessibilità deve permettere la lettura delle pagine web da parte di software detti screenreader, specifici per ipovedenti o non vedenti.

ACCOUNT: costituisce quell'insieme di funzionalità, strumenti e contenuti attribuiti ad un utente in determinati contesti operativi. In informatica, attraverso il meccanismo dell'account, il sistema mette a disposizione dell'utente un ambiente con contenuti e funzionalità personalizzabili, oltre ad un conveniente grado di isolamento dalle altre utenze parallele. Il sistema è in grado di riconoscere l'identità del titolare di account, ne memorizza e conserva un insieme di dati ed informazioni attribuite ad esso, che possono essere gestite solo da lui e rimangono accessibili per un utilizzo futuro. L'accesso a un account è un processo chiamato login ed associato ad una procedura di riconoscimento, detta autenticazione, nella quale sono richieste le credenziali di accesso (username e password). Lo username è conoscibile in forma pubblica, ed è sempre noto all'amministratore del sistema. La password, invece, è un'informazione rigorosamente attribuita al possesso dell'utente, che ne è unico responsabile.

ADSL: acronimo di Asymmetric Digital Subscriber Line, è una tecnologia che permette l'accesso ad Internet ad alta velocità (si parla di banda larga o broadband). La velocità di trasmissione va dai 640 kilobit per secondo (kb/s) in su. Con l'ADSL il segnale è codificato in maniera digitale anche nella parte dalla linea telefonica lato utente ("subscriber line") e la velocità di invio dati è asimmetrica. Peculiarità della tecnologia ADSL è la possibilità di usufruirne senza dover cambiare i cavi telefonici esistenti e senza dover usare linee separate per i dati e per le comunicazioni-voce normali.

AGGIORNAMENTO: in ambito informatico viene spesso usato il termine inglese upgrade, oppure nel caso di programmi update o patch. Si riferisce al processo di sostituzione di un componente di un sistema informatico con un componente più recente. La sostituzione ha lo scopo di risolvere dei difetti del precedente componente, migliorarne le prestazioni oppure aggiungere nuove funzioni. Un esempio di aggiornamento hardware è l'aggiunta di memoria RAM in un PC. Un esempio di aggiornamento software è l'installazione di una nuova versione di un programma. Nel caso di aggiornamenti software spesso non è richiesta una nuova installazione dell'intero programma, ma di una patch contenente solo le differenze rispetto alla versione precedente. L'aggiornamento software può essere distribuito su supporti fisici come i CD-ROM o attraverso Internet.

AGGREGATORE: detto anche aggregatore di feed, è un software o una applicazione Web che raccoglie contenuti web come titoli di notiziari, blog, podcast e vlog in un unico spazio per una consultazione facilitata. Una volta iscritto ad un feed, un aggregatore è in grado di controllare nuovi contenuti ad intervalli definiti dall'utente e recuperare l'aggiornamento. La pubblicazione può avvenire in vari modi, per esempio tramite OPML (un formato di file che rende disponibile l'elenco dei feed utilizzato) o anche in forma di blog.

AVATAR: è un'immagine scelta per rappresentare la propria utenza in comunità virtuali, luoghi di aggregazione, discussione, o di gioco on-line. La parola, tradotta dalla lingua sanscrita, ha il significato di incarnazione, di assunzione di un corpo fisico da parte di un dio(Avatar: "Colui che discende"): per traslazione metaforica, nel gergo del web si intende che una persona reale che scelga di mostrarsi agli altri, lo faccia attraverso una propria rappresentazione, un'incarnazione: un avatar appunto. Il luogo di maggiore utilizzo degli avatar sono i forum, i programmi di instant messaging, e i giochi di ruolo on-line dove è d'uso crearsi un alter ego.

BBS: sigla per Bulletin Board System, è un computer che utilizza un software per permettere a utenti esterni di connettersi a esso attraverso la linea telefonica, dando la possibilità di utilizzare funzioni di messaggistica e file sharing centralizzato. Nell'accezione moderna il termine si usa anche per indicare i forum, i guestbook e i newsgroup su Internet. I movimenti che diedero vita ai concetti di shareware e software libero sono nati nei BBS, attraverso lo scambio di software non protetto da limitazioni di copia.

BANNER: Il banner web o banner ad (detto in italiano anche striscione, striscia o targa pubblicitaria) è una delle forme pubblicitarie più diffuse su internet. Questa forma di messaggio promozionale consiste nell'inserire un annuncio su una pagina web. Il messaggio è costituito da un'immagine (GIF, JPEG), programmi JavaScript o applicazioni multimediali sviluppate in Java, ShockWave Flash o Flash, che spesso comprendono suoni o animazioni per attrarre un maggior numero di utenti. Molti navigatori sono disturbati dalla presenza dei banner, poiché distraggono dal contenuto della pagina web e consumano parte della banda di connessione. Le ultime versioni dei browser includono al loro interno plug-in in grado di bloccare la comparsa dei banner e dei pop-up all'interno dei siti web visitati. Un altro metodo per eliminare la presenza dei banner è quello di utilizzare un proxy server abilitato al blocco della pubblicità.

BLOG: nel gergo di internet un blog è un diario in rete. Deriva dalla contrazione di web-log ("traccia su rete"). La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template. Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread (il filo del discorso), in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore. La sezione che contiene link ad altri blog è definita blogroll.

BROWSER: un browser web (navigatore) è un programma che consente agli utenti di visualizzare e interagire con testi, immagini e altre informazioni, tipicamente contenute in una pagina web di un sito. Il browser è in grado di interpretare il codice HTML e visualizzarlo in forma di ipertesto, consente perciò la navigazione. Anche palmari e smartphone, oltre ai pc, supportano i browser.

COPYLEFT: L'espressione inglese copyleft è un gioco di parole su copyright in cui la seconda parola del composto, "right" è scambiata con "left". Individua un modello di gestione dei diritti d'autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l'autore (in quanto detentore originario dei diritti sull'opera) indica ai fruitori dell'opera che essa può essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali. Nella versione pura e originaria del copyleft (cioè quella riferita all'ambito informatico) la condizione principale obbliga i fruitori dell'opera, nel caso vogliano distribuire l'opera modificata, a farlo sotto lo stesso regime giuridico (e generalmente sotto la stessa licenza). In questo modo, il regime di copyleft e tutto l'insieme di libertà da esso derivanti sono sempre garantiti.

COPYRIGHT: letteralmente significa diritto di copia è l'insieme delle normative sul diritto d'autore in vigore nel mondo anglosassone e statunitense. È solitamente abbreviato con il simbolo ©. L'avvento dei riproduttori ed in particolare del computer e di internet, ha sottratto uno dei cardini alla base del copyright in senso classico: ovvero il costo e la difficoltà di riprodurre e diffondere sul territorio le opere, aspetti fino ad allora gestiti dalla corporazione degli editori dietro congruo compenso o cessione dei diritti da parte degli autori. Ciò ha reso assai difficile la tutela del copyright come tradizionalmente inteso, e creato nuovi spazi per gli autori.

DIGITAL DIVIDE: con questa espressione si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi no. Le cause sono ad oggi oggetto di studio. Tuttavia vi è consenso nel riconoscere che condizioni economiche, di istruzione e, in molti paesi, l'assenza di infrastrutture siano i principali motivi di esclusione.

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mercoledì, 26 agosto 2009

Le fantastiche avventure dell'eroico Borghezio

Su Youtube mi sono imbattuto in una serie di filmati in cui vengono raccolte le perle di Borghezio. Ho riso tanto perchè effettivamente è un personaggio da comizi di piazza. Però poi, pensandoci bene, mi sono accorto della gravità della cosa: ridere per le parole di un politico è sintomo che qualcosa non quadra. Di solito rido per Bergonzoni, Beppe Grillo, Benigni, ma per un politico non mi era mai successo. Dicevo che Borghezio va bene per i comizi nei paesini della Padania, forse per le televendite, ma non sicuramente per rappresentare l'Italia all'Europarlamento. Eppure siede a Bruxelles dal 2001 ed è appena stato rieletto con la bellezza di quasi 50 mila preferenze personali!

Ma allora se ha tanto seguito, tanto successo, forse è il caso di approfondire la sua conoscenza. Scorrendo la sua biografia ci sono molti episodi che meritano menzione, e sarei curioso di sapere se i suoi elettori ne sono a conoscenza, perchè se sono all'oscuro è grave, ma se lo votano sapendo anche cosa combina è pure peggio.

Prima di militare nella Lega Nord ha avuto esperienze sia nel movimento monarchico che negli ambienti dell'estrema destra extraparlamentare. Nel primo governo Berlusconi del '94 lo nominarono sottosegretario alla Giustizia, dal '99 al 2004 è stato Presidente del fantomatico "Governo della Padania". Attualmente in Europarlamento è membro della "Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni". Incarico che evidentemente viene dato a casaccio, senza avere idea del curriculum del soggetto in questione. Eccone un assaggio: nel '93 viene condannato con una multa per violenza privata su un minore extracomunitario che aveva strattonato per strada, nel '98 fonda i Volontari Verdi e le famose Ronde padane, nel 2005 al Parlamento Europeo contesta il Presidente della Repubblica Ciampi e viene allontanato dall'aula, nel luglio 2005 è condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di carcere perchè responsabile di un incendio doloso ai danni di un campo nomadi, nel 2007 viene fermato a Bruxelles dalla polizia per una manifestazione anti-Islam non autorizzata, nel 2009 appare in un video (sempre su youtube) girato di nascosto in cui spiega ad alcuni indipendentisti Corsi come conquistare il potere gradualmente senza passare per fascisti. Il video in Italia è passato quasi inosservato, nonostante la gravità di ciò che si sente. Nemmeno si contano più le citazioni dei suoi comizi contro i terroni, gli extracomunitari, gli omosessuali.

Ma vorrei chiudere con una perla che ha partorito giusto qualche giorno fa a Radio Padania Libera: "Chiederò in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti UFO". Pare che gli alieni appena saputa la cosa si siano allarmati, perchè temono di essere presi a calci nel culo da Borghezio se mai dovessero tentare un atterraggio in Padania, ovviamente solo quelli con la pelle grigia, mentre quelli verdi forse riuscirebbero a passare inosservati.

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mercoledì, 26 agosto 2009

Berlusconi, la pecorella smarrita.

Dopo che anche il Vaticano ha preso posizione contro la miriade di scandali del premier Berlusconi, le strade che si aprivano per il capo di Governo erano due: lo scontro frontale o la mediazione. La prima ipotesi gli avrebbe consentito di continuare con la favoletta dell'attacco ad personam, della stampa deviata che ce l'ha con lui, dei giornali comunisti. Con questa strategia poteva portare ad oltranza la sua difesa, con l'idea che il suo consenso, almeno nei confini nazionali, sarebbe rimasto pressochè immutato. 

Ma il nostro paese ha una variabile particolare, la presenza della Chiesa, che da sola ha la capacità di incidere in modo determinante su molte decisioni. Senza arrivare ai Patti Lateranensi, rimaniamo all'attualità e si vedrà che da Eluana Englaro alla scomunica per i medici che prescriveranno la pillola dell'aborto, la Chiesa esercita un potere enorme. 

Perciò quando a Ferragosto il quotidiano della CEI, L'Avvenire, ha condannato esplicitamente Berlusconi per la sua condotta privata, qualcosa è cambiato. Non erano più i giornali "di opposizione" che criticavano, non erano più le testate del nemico Murdoch, bensì l'organo di stampa della Chiesa Cattolica. E allora nel bivio ha prevalso la corrente filovaticana dello staff presidenziale. Ala capeggiata dal vero stratega berlusconiano, ovvero Gianni Letta, che sta tentando in tutti i modi di ricucire lo strappo.

L'ultima trovata ideata da Letta è quasi comica. Si tratta di far partecipare il premier alla Perdonanza celestiniana, un rito che da 800 anni garantisce l'indulgenza da ogni peccato ai fedeli pentiti e confessati. Si terrà all'Aquila venerdì e sarà l'occasione per far incontrare Berlusconi e il cardinale Bertone, segretario di Stato vaticano. Stupore negli ambienti ecclesiatici perchè "gli altri anni al massimo si faceva vedere un sottosegretario".

Dal Vaticano fanno sapere che "se il premier non cambia stile di vita l'incontro della Perdonanza non avrà nessun effetto", insomma nessun colpo di spugna e tolleranza ormai esaurita. In ogni caso, ha puntualizzato il portavoce dell'arcidiocesi dell'Aquila, Berlusconi non potrà ottenere per sé l'indulgenza plenaria come gli altri diecimila pellegrini, perché, in quanto divorziato, non può accedere al sacramento della comunione".

Gli esperti son pronti a scommettere che la carta della mediazione tra Governo e Chiesa si giocherà, più che sulla presenza alla cerimonia, sui temi caldi che spettano all'esecutivo in autunno: immigrazione, unioni di fatto, testamento biologico, finanziamenti alle scuole private. La Chiesa giura che non accetterà mai accordi ma è evidente che un attegiamento di collaborazione potrebbe aprire la strada al disgelo. E la pecorella smarrita potrebbe anche essere perdonata.

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martedì, 25 agosto 2009

Per l'eternità sopra Marilyn

L'uomo è di per sè un animale strano, nonostante sia il più evoluto. Le persone eccentriche son sempre esistite, forse in alcune epoche facevano più scalpore. Ora, e non vuole essere una banalissima frase fatta, se ne sentono così tante che quasi non si da più peso alle stranezze. Magari fanno notizia, un pò di colore, ma la velocità con cui vengono inghiottite nel dimenticatoio è la stessa in cui son state al centro dell'attenzione (il quarto d'ora di celebrità di Warhol vale anche per le notizie strane).

In particolare mi fa uno strano effetto leggere come i ricconi utilizzano i propri soldi, perchè è proprio una legge non scritta che spesso i soldi diano alla testa. Pare che al Westwood Village Memorial Park di Los Angeles, un famoso cimitero di Los Angeles, si stia liberando un loculo. La particolarità di questo loculo è che si trova esattamente sopra quello di Marilyn Monroe. Così Ebay ha aperto un'asta per aggiudicarsi una sepoltura sopra la diva. La cosa è già inquietante così, con tutta la serie di possibili fantasie, sessuali per lo più, che un pazzo potrebbe farsi, tipo l'idea di passare l'eternità sopra Marilyn. L'attuale defunto che occupa il loculo, per esempio, si è fatto tumulare con la pancia verso il basso, per essere faccia a faccia con il cadavere che gli sta sotto. Ma il dettaglio più macabro della vicenda è il prezzo finale a cui si è chiusa l'asta: 4,6 milioni di dollari (circa 3,2 milioni di euro). Ognuno fa dei propri soldi quello che vuole, ma esattamente qual'è il senso di spendere una cifra così assurda per godere (???) di un beneficio inesistente, dato il non trascurabile dettaglio che si è morti?

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martedì, 25 agosto 2009

I miracoli del tempo (o i dollari del metano)

La vicenda di Abdelbaset Al Megrahi mi ha fatto ancora una volta pensare all'ipocrisia che regna nella politica. Questo signore, per chi non lo sapesse, è un ex agente segreto libico, considerato il responsabile dell'attentato nei cieli di Lockerbie del 1988 in cui persero la vita 270 persone.

Dopo la strage la Libia si rifiutò di consegnare il suo agente per essere giudicato in tribunale, dando il via alla risoluzione 748 che imponeva un pesante embargo al paese africano. Gheddafi lanciava la sua sfida al mondo, al capitalismo dell'America di Reagan, alle Nazioni Unite, e isolava la sua terra nel nome delle dottrine coraniche.

Se una persona fosse rimasta in coma per questi ultimi vent'anni e si risvegliasse oggi, troverebbe questa situazione: Gheddafi e il premier italiano sono amiconi, si fanno regali a vicenda, stipulano accordi, l'Italia accetta di dare milioni di euro alla Libia per scusarsi dell'invasione coloniale, il colonnello è ospite al G8 a villa Borghese con la sua bella tenda, lo fanno anche parlare in Senato e a Confindustria, lo portano in Campidoglio, poi un'università (Sassari, che vergogna) propone perfino di dargli una laurea ad honoris causa in giurisprudenza. Altro? Ah certo, il terrorista di Lockerbie nel mentre era stato estradato in Scozia, giudicato, condannato all'ergastolo, ma ora torna libero per la sua salute cagionevole (malato di terminale cancro). Tornato in patria è stato accolto come un eroe dalla folla e per un'intera notte si è festeggiato nelle piazze come nemmeno per un gol ai Mondiali.

Questo è il prezzo da pagare per l'enorme ricchezza naturale che passa dalla Libia: il metano. L'intera Europa, per sganciarsi parzialmente dai gasdotti russi, sta percorrendo questa strada. Un'imponente rete di collegamenti sottomarini nel Mediterraneo rifornirà di energia il nostro paese e altri europei che si stanno adeguando al buffonesco corteggiamento del leader libico.

Intanto, giusto per farci un'idea, è bene ricordare che ogni 7 ottobre, dal 1970, in Libia si festeggia "il giorno della vendetta", in ricordo del sequestro di tutti i beni e dell'esplusione di 20 mila coloni italiani. E in Parlamento si discute se sia giusto o no mandare le Frecce Tricolori alla festa della rivoluzione in programma il 30 agosto a Tripoli. Vogliamo fare tanto i diplomatici ma in realtà ci stiamo solo facendo ridere dietro da Gheddafi & Co.

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lunedì, 24 agosto 2009

Se Maometto ti parla dal telefonino.

Ogni tanto cerco di farmi venire in mente qualche idea geniale per fare soldi a palate. Potevo pensarci io all'Islamic Phone, invece ci è arrivata prima la LG, casa di produzione coreana che l'ha lanciato (con perfetta intuizione commerciale) in concomitanza con l'inizio del Ramadan. Questo telefonino touch di ultima generazione pare sia già un must in tutti i paesi musulmani perchè è studiato esclusivamente per la clientela di questa religione, e stiamo parlando di un bacino potenziale di un miliardo e mezzo di persone. 

Il telefonino è dotato di una serie di applicazioni utili per i fedeli. Offre innanzitutto il Corano, con musica e immagine del testo che scorre seguendo la recitazione, poi gli "hadith"(le parole della tradizione del Profeta), l'invito e l'annuncio delle ore della preghiera. Ha inoltre una bussola elettronica che indica la direzione della Mecca e un calcolatore per determinare la Zakat (l'elemosina, pilastro dell'Islam) in base al proprio reddito.

L'idea del cellulare islamico è stata approvata dal Consiglio Superiore Islamico, che ha verificato i testi sacri e ha fornito i nulla osta (mostrando grandi doti nel capire in anticipo il potenziale ritorno religioso e l'utilità per i fedeli). Il costo si aggira intorno ai 150 euro.

Il mercato islamico dunque ha delle potenzialità enormi, come hanno capito da tempo anche altri due colossi come la Nokia e la Apple, che hanno creato applicazioni specifiche per il mese del Ramadan destinate ai loro utenti. Ma la LG ha bruciato tutti sul tempo e si è messa in pole position per invadere questa grossa fetta di mercato. Aveva già iniziato lo scorso anno, mettendo in commercio un televisore ultrapiatto (la Tv Time Machine) in cui è stata inserita tra le applicazioni di base la lettura delle 144 sure del Corano, con lo scorrimento del testo e la possibilità di fare una playlist delle dieci preferite. Ne sono stati venduti milioni di esemplari, e il passo dai televisori ai cellulari è stato breve. Il bis è assicurato con l'Islamic Phone, e anche stavolta l'idea geniale non è venuta a me.

postato da cholosimeone alle ore 17:27 | link | commenti
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lunedì, 24 agosto 2009

Lavoro si, lavoro no, lavoro forse.

Mettere etichette generaliste è sempre pericoloso e sbagliato. Lo fanno spesso i sociologi, che sembrano aspettare con ansia i risultati di ogni indagine o ricerca su una categoria di persone per affibiargli una definizione che li racchiuda. Così qualche tempo fa mi è capitato di leggere della "generazione nè nè", giovani che non studiano e non lavorano. L'etichetta arriva dalla Spagna, dove esiste la "Generación ni-ni"(ni estudia ni trabaja).

Da noi il fenomeno è in rapida crescita, secondo i dati del Ministero della Gioventù. Nella fascia d'età 15-19 pare che gli "inattivi" siano 270 mila, molti perchè il lavoro non lo trovano, altri per scelta, altri ancora perchè questa eventualità non la prendono neanche in considerazione ("Non mi interessa, non ne ho bisogno").

Stessa preoccupante tendenza nella fascia 25-35. Un milione e 900 mila giovani risulta senza lavoro (il 25% del totale) e di questi, circa 700 mila sono "inattivi convinti", non cercano lavoro e non sono disposti a cercarlo. Il leitmotiv che usano come scusa è: "Lo studio mi fa perdere tempo, non apre le porte al futuro, il lavoro non lo cerco perchè tanto non lo trovo". Ecco dunque la fotografia di una grossa fetta dei giovani nostrani: coccolati dalla società, iperprotetti dalla famiglia, apatici, crescono con modelli di vita come il "Grande Fratello" o "Uomini e Donne", in cui passa il concetto che per guadagnare non serve impegnarsi.

Altra faccia della medaglia è la "generazione mille euro", immortalata da inchieste, libri e film. Ma per raggiungere questi agognati mille euro un solo lavoro non basta. Secondo i dati Istat circa 3,5 milioni di giovani italiani ha due impieghi. All'interno di questo enorme numero si distinguono part-time, part-time involontari, impieghi parziali di vari tipi. C'è anche chi cerca stimoli che valorizzino le proprie competenze, magari oscurate nel primo lavoro. Secondo Eurispes sarebbero addirittura 6 milioni i doppiolavoristi. Concentrati nella ristorazione e negli alberghi, nei servizi domestici e nei lavori della comunicazione. Buona parte di queste attività secondarie è svolta in nero. Si tratta di un fenomeno in crescita: l'aumento del costo della vita e la difficoltà ad arrivare alla quarta settimana del mese, hanno incentivato questa scelta.

E quindi ricercatori di giorno, camerieri la notte, webmaster la mattina, autisti il pomeriggio. Con l'idea che, se si vuole arrotondare con un secondo impiego, nel momento in cui il lavoro manca non resta che inventarselo.

postato da cholosimeone alle ore 10:58 | link | commenti
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domenica, 23 agosto 2009

La giustizia parallela

L’Islam tra le sue infinite caratteristiche ha un uso e una concezione della legge molto particolare. In molti paesi musulmani dominati dalla teocrazia, c’è una commistione indissolubile tra politica, religione e tribunali. Ma cosa succede quando si tratta di immigrati di fede islamica trapiantati in Occidente, in paesi che hanno già una loro Costituzione e leggi da rispettare?

Succede quello che sta venendo alla luce in Gran Bretagna, dove il Daily Mail, quotidiano londinese, ha raccontato questa vicenda: un uomo viene assalito e picchiato da un altro, per una vecchia disputa. Entrambi somali, immigrati da tanti anni e di religione musulmana. Invece che chiamare la polizia e rivolgersi alla magistratura britannica si rivolgono ad un tribunale islamico locale. L’imam convoca dieci parenti delle due parti in causa, ascolta tutti e poi decide la sentenza. Sono le Sharia Court (nomignolo dato dalla stampa, il nome ufficiale è Muslim Arbitration Tribunal). Si tratta di organismi riconosciuti dal 1996 dalle leggi del Regno Unito per risolvere questioni civili e controversie. Le condizioni sono due: che le parti in causa accettino volontariamente di ricorrere a questo tribunale e che le sentenze vengano poi sottoposte ad un tribunale britannico per l’approvazione definitiva. Solo 5 tribunali di questo tipo sono autorizzati, ma il Daily nella sua inchiesta ne ha scoperti 85 in tutto il paese. Pare che spesso le sentenze non vengano riferite ai tribunali inglesi e in questo modo si sta lentamente formando una giustizia parallela, sotterranea. Le leggi britanniche non sono sovrane in maniera egemone su tutta la popolazione come è normale che debba essere.

Ciò che preoccupa è il fatto che questi tribunali contraddicono spesso le norme internazionali sui diritti umani, discriminano le donne, tollerano la poligamia. Nei casi di separazione tra coniugi è il marito ad ottenere quasi sempre la custodia dei figli. Gli abusi domestici sono giudicati con un metro diverso da quello della giustizia ordinaria. Inoltre le sentenze e i processi avvengono a porte chiuse, per cui nessuno può verificarne la correttezza.

La civile e multietnica Gran Bretagna come reagirà a questo scavalcamento della propria sovranità? Un paese da sempre liberale e aperto al melting pot rischia di ritrovarsi una bomba a orologeria in casa, perché i tribunali islamici potrebbero essere un pericoloso tarlo nei confronti dell’autorità centrale.

postato da cholosimeone alle ore 21:47 | link | commenti
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